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Central Italy
coast to coast

A multimedia project
in earthquake-hit regions

A journey from the Adriatic Sea to the Tyrrhenian Sea across Marche, Abruzzo, Umbria and Lazio, commissioned by ENIT - the Italian National Tourism Board - to promote the beautiful regions hit by a powerful earthquake in 2016.
Le Vie Blu is a web-documentary that follows water as a common thread tracing the sources of Italian beauty and exploring the resilient heart of this Nation.

A multimedia journalism project that tells human interest stories about villages, crafts, cuisine and outdoor activities, offering tips and suggestions to inspire travellers and help them plan their own trip through Central Italy.
Check out the whole project on Le Vie Blu website.

Le Vie Blu was presented at the 2017 World Travel Market London, the leading global event for the travel industry, and published on National Geographic Italia.

la danza verticale

ascoli piceno, marche

la trota di sorgente

Rivodutri, Lazio

Il violino brado di Norcia

Norcia, Umbria

Quando Giuseppe Fausti fischia, i suoi maiali rispondono solerti. Sono abituati a pascolare liberi in cerca di gramigna, ghiande e nocciole fra i boschi che lambiscono la piana di Norcia, all’ombra dei monti Sibillini. Ma quando il padrone li chiama, tornano come cani ubbidienti. “Li allevo così dal 1997 e li conoscono tutti per nome – dice Fausti, titolare dell’allevamento – sono bradi, nel senso che non hanno mai visto una stalla e non gli ho mai dato del mangime, tranne in casi di siccità”. Questo pascolare liberi si riflette nella qualità delle loro carni, oltre che delle loro vite: anche nelle parti più magre, gli insaccati che producono hanno piccole marezzature di grasso, segno che l’animale ha vissuto una vita sana. Per nutrirli senza ormoni né antibiotici, con un occhio di riguardo al loro benessere, occorre circa un ettaro ogni quattro capi, ma la terra qui è ricca di calcare e silicio ed è questa composizione che rende le loro carni sapide e gustose.

Questi maiali impiegano fino a 18 mesi per raggiungere il peso ideale, contro i 6-7 di quelli industriali, nutriti con mangimi agli estrogeni. Un’attesa ricompensata dagli splendidi insaccati che ne derivano: prima il salame, seguito da salsicce secche, guanciale, lonza, spalla e, per ultimo, il delizioso prosciutto, soprannominato il Violino di Norcia. “E’ un modo per creare un allevamento etico – continua Fausti – ma anche per valorizzare aree marginali come quelle boschive, che altrimenti sarebbero abbandonate perché inadatte all’agricoltura”.